Tomba Velo: differenze tra le versioni
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Versione attuale delle 16:12, 5 dic 2025
La tomba Velo è costituita da un grande basamento alto circa due metri, sovrastato da una valva contente il busto dell'avvocato Nicola Velo opera di Giuseppe Sartorio[1], al di sotto del quale è presente lo stemma di famiglia (uno scudo con la vela di un'imbarcazione, sormontato da una corona).
Altro elemento di notevole interesse è la statua posta a terra, anch'essa del Sartorio, ritraente la figlioletta del Velo che sale una piccola rampa di scale, intenta a porgere un vaso verso l'antistante lapide.
Su due lati del basamento sono presenti altrettanti altorilievi iscritti dentro un cerchio, uno dei quali opera di Tito Tadolini[2] mentre l'autore dell'altro altorilievo non è ascrivibile con certezza.
Note
- ↑ Montenovesi e Del Bufalo lo attribuiscono a Giuseppe Sartorio mentre Bruno Regni lo attribuisce a Tito Tadolini (Il Verano, p. 245)
- ↑ Più precisamente quello frontale. Bruno Regni, Il Verano, Timìa edizioni, 2018, ISBN 978-88-99855-16-1.
Bibliografia
- Ottorino Montenovesi, Il camposanto di Roma, L'Universelle imprimerie polyglotte, 1905, p. 72.
- Alessandro Del Bufalo, Il Verano - Un museo nel verde per Roma, Kappa, 1992, p. 78.
- Bruno Regni, Il Verano, Timìa edizioni, 2018, p. 245, ISBN 978-88-99855-16-1.