Tomba Dies

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La tomba Dies ubicata nel Nuovo reparto ospita le spoglie degli artisti Cesare ed Emilio Dies, fratelli di origine romana un tempo assai conosciuti, oggi quasi dimenticati.

La tomba

Si tratta di un loculo a parete sito nella prima fila del 2° braccio dietro al muro Vecchio reparto (una doppia fila di loculi riconoscibile per l'aspetto che ricorda la Scogliera del monte), in corrispondenza dell'antistante riquadro 80 (a pochissimi metri dal viale che lo separa dal riquadro 44). Il numero del loculo (198) non è presente sulla lapide ma è ricavabile contando da quelli vicini. Purtroppo la tomba versa in cattive condizioni: la lapide è staccata dalla parete e la decorazione posta sulla sommità è adagiata a terra, il ritratto di Cesare non è più presente e la piccola ringhiera ornamentale è in pessimo stato di conservazione.

In alto al centro è presente il Chi Rho con l'alfa e l'omega ai suoi lati.

Sotto ai ritratti dei defunti (quello di Cesare è mancante, come detto, mentre di Emilio è presente una foto su ceramica) troviamo le scritte disposte su due lati che recitano quanto segue.

A sinistra:

Cesare Dies
Pittore storico
nacque in Roma
il 26 sett.re 1829
morì in Roma
l'8 luglio 1903

A destra:

Emilio Dies
scultore
nacque in Roma
il 10 marzo 1846
morì in Roma
il 18 febb. 1916
L'arte gli fu scuola
d'amore e di fede

Subito sotto, al centro, troviamo un motto:

Civiltà   Eguaglianza

Dei fratelli Dies si conoscerebbe pochissimo se non fosse per le ottime biografie redatte dalla Treccani nel Dizionario Biografico degli Italiani, alle quali si rimanda (vedi paragrafo Bibliografia). Esse non ne riportano le date di morte che, quindi, grazie alla loro tomba sono ora note.

Cesare Dies

Fu considerato uno dei migliori allievi di Tommaso Minardi. Su commissione di papa Pio IX dipinse L'Immacolata Concezione nella chiesa di S. Giovanni a Nettuno (Roma), Cristo e Caifas e il Venerabile De Boni. Prese parte ai lavori di restauro della basilica di San Lorenzo fuori le mura (adiacente al cimitero del Verano) eseguendo l'affresco L'apostolo Paolo in casa di Giacomo a Gerusalemme nel transetto, a destra dell'abside.

Emilio Dies

Fratello minore di Cesare fu prevalentemente un ritrattista. Molti dei suoi busti si trovano al Pincio e al Gianicolo, tra cui quelli di G. Pasolini, Marco Minghetti, Cesare Fracassini (alla Casina Valadier) e Mattia Montecchi.

Al Verano sono presenti tre busti scolpiti da Emilio Dies: quello di Silvio Spaventa, sulla monumentale tomba situata al Quadriportico, il busto del deputato Francesco Sulis e di Augusto Carcassi, entrambi al Pincetto nuovo. Il Montenovesi riporta anche un'altra sua opera, una "statua di angioletto che si appoggia al medaglione marmoreo del defunto Narciso"[1] sulla tomba Tempestini (scomparsa).

Note

  1. Ottorino Montenovesi, Il camposanto di Roma, L'Universelle imprimerie polyglotte, 1905, p. 81.

Bibliografia

Licia Marti, DIES, Cesare, su Treccani.it. URL consultato il 5 dicembre 2025 (archiviato dall'url originale il 19 febbraio 2025). Licia Marti, DIES, Emilio, su Treccani.it. URL consultato il 5 dicembre 2025.